giovedì 8 luglio 2010

JOBIM VARIATIONS

“Il jazz e la bossa nova”

  • DANILO REA, pianoforte
  • FABIO ZEPPETELLA, chitarra
  • ARES TAVOLAZZI, contrabbasso
  • ELLADE BANDINI, batteria
  • Sezione orchestra d’archi del Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo

Sant’Elpidio a Mare – FM

ore 21.30 – Piazza Matteotti (centro storico)

in caso di maltempo Teatro L.Cicconi, c.so Baccio

ingresso € 15

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Estrema eleganza e raffinatezza sono i tratti che risaltano immediatamente in quest’omaggio a Jobim ma anche alla leggerezza espressiva e al delicato incedere della bossa-nova.

In effetti i temi di Jobim affrontati da questo splendido gruppo sono circa la metà del repertorio, però un ascoltatore distratto potrebbe accreditare tutto l’album al compositore brasiliano, tant’è forte la condivisione dei valori estetici.
Il pericolo insito nell’ascolto del disco è quello di abbassare il volume e lasciarlo andare come musica da sottofondo. Si perderebbero così le piccole meraviglie melodiche, armoniche e timbriche che un lavoro come questo sa dare quando si ascolta con attenzione, priva di pregiudizi verso forme apparentemente leggere.

Lo stile di Zeppetella è maturato alla lezione di Wes Montgomery e come i grandi chitarristi degli anni cinquanta non è interessato tanto a radicali trasformazioni del linguaggio ma a definire un personale approccio entro l’estetica modern-mainstream. In questo disco lo dimostra in pieno con una cura del suono, un’essenzialità di fraseggio e una sottigliezza armonica che catturano l’ascoltatore.

La riuscita del disco va ovviamente condivisa con i partner. Sottolineamo l’esemplare relazione instaurata con il pianista Danilo Rea (protagonista in “The Girl from Ipanema”), con il contrabbassista Ares Tavolazzi (sostegno impeccabile in tutto il disco e fantasioso solista in “Águas De Março”) e con il batterista Aldo Romano, la cui autorevolezza ritmica non ha bisogno d’essere ribadita.
Molto apprezzabili le orchestrazioni per archi scritte da Simone Borgia e la qualità dell’incisione.

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