Giovedì 30 Giugno 2011

JOEY DE FRANCESCO Organ Trio

  • JOEY DE FRANCESCO, hammond  organ
  • PAUL BOLLENBACK, guitar
  • BYRON LANDHAM, drums

 

Sant’Elpidio a Mare – FM

Piazza Gramsci

in caso di maltempo Teatro Cicconi, c.so Baccio

ingresso € 15

Al termine degustazione di prodotti tipici localie di vini d.o.c. a cura dell’A.I.S.Associazione Italiana Sommeliers, Delegazione di Fermo-Porto San Giorgio

Per quanto i suoi inizi (all’età di quattro anni) siano stati sul pianoforte, il suo strumento principale è poco dopo diventato l’organo Hammond, strumento elettromeccanico di cui è divenuto un vero virtuoso, ma suona ottimamente anche la tromba (il cui bocchino gli è stato donato da Miles Davis) e non disdegna il canto. Nato a Springfield (Pennsylvania) nel 1971 figlio d’arte (nonno e padre erano entrambi musicisti), all’età di dieci anni aveva la sua band con cui si esibiva al fianco di grandi come Jack McDuff ed era appena diciassettenne quando Miles Davis gli propose un ruolo nella sua band, con la quale affrontò un tour europeo ed incise il disco Amandla (1989). Ma l’esplosione di popolarità venne nei primi anni ’90 quando insieme a Dennis Chambers fece parte dei Free Spirits, power trio di John McLaughlin. Con quasi trenta dischi all’attivo (e un centinaio di collaborazioni con altri grandi artisti), DeFrancesco è uno dei pochi organisti jazz ad aver tenuto per molti anni di seguito il primo posto nelle classifiche di preferenza dei lettori di riviste specializzate ed il suo stile, per quanto rispettoso della lezione di grandi del passato quali Jimmy Smith, è fresco ed innovativo e le sue composizioni risultano tecnicamente complesse ed armonicamente profonde. Dotato di un ottimo orecchio assoluto, è in grado di imitare il modo di suonare di numerosi jazzisti ma ha anche sviluppato un suo stile innovativo e coinvolgente. Per gli italiani appassionati, ricordiamo la collaborazione con Lorenzo Frizzera: nel 2009 è uscito infatti “Everything can change”, album dove Joey si sbizzarrisce in alcuni brani estrapolando dal “suo” Hammond emozionanti frasi. Del 2010 è “Never Can Say Goodbye – The Music of Michael Jackson”, album dedicato al Re del Pop recentemente scomparso. Un mix elettrizzante di jazz, pop, rock, funk, candidato ai Grammy Awards del 2011.

RICONOSCIMENTI

  • THE DOWNBEAT CRITICS POLL
  • 2002 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2003 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2004 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2005 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2006 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2007 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • 2008 DownBeat Critics Poll: Miglior Organista
  • THE DOWNBEAT READERS POLL
  • 2005 DownBeat Readers Poll: Miglior Organista
  • 2006 DownBeat Readers Poll: Miglior Organista
  • 2007 DownBeat Readers Poll: Miglior Organista
  • 2008 DownBeat Readers Poll: Miglior Organista
  • 2009 DownBeat Readers Poll: Miglior Organista
  • 2011  GRAMMY NOMINATION

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