giovedì 1 luglio 2010

REGINA CARTER quintet

“Reverse Thread”

  • REGINA CARTER, violino
  • YACOUBA SISSOKO, kora
  • WILL HOLSHOUSER, accordion
  • CHRIS LIGHTCAP, bass
  • ALVESTER GARNETT, drums & percussion

Sant’Elpidio a Mare – FM

ore 21.30 – Piazza Matteotti

in caso di maltempo Teatro L.Cicconi, c.so Baccio

ingresso € 10.00

Per la prevendita clicca qui


Meravigliosamente ascoltabile,  intelligente e, a volte incredibilmente audace.” – Time Magazine

Acclamato come una delle voci più trascendenti del violino contemporaneo, Regina Carter porta la tenace forza sul palco del Sant’Elpidio jazz festival . Un concerto caratterizzato principalmente da  musica folk Africana, Reverse Thread è il suo ultimo contributo al mondo del jazz contemporaneo offrendo una edificante  nuova prospettiva sulla musica del Mali, Senegal e altre aree come ad esmpio il brano ”Un Aguinaldo” mescola abilmente  gli aspetti ritmici della musica africana con le armonie di origine indiana e Puerto Rico.  Il progetto è unico e comprende alcuni pezzi tradizionali degli ebrei in Uganda, un pezzo di Ayub Ogada (dal film The Constant Gardener), di alcuni brani musicali della diaspora africana, oltre a materiale originale .

Un concerto che affascinerà gli amanti della musica classica e del violino ,  gli appassionati di jazz e della world music etnica, perché Regina è
Conosciuta per le sue composizioni originali e collaborazioni con molti grandi del jazz e  illumina la scena con la sua fusione unica di world music e violino classico, intreccio di strumenti del Mali (la kora) e Senegal (batteria dai potenti ritmi). il quartetto di Carter riunisce Will Holshouser (fisarmonica), Chris Lightcap (basso),Alvester Garnett (batteria) e ospite speciale del Mali, Yocouba Sissoko (kora).

Regina è uno dei violinisti jazz per eccellenza di questa generazione.

Regina ha recentemente eseguito nella  sua città natale, Detroit, una  concerto per violino in stile classico, commissionato appositamente per lei dalla  Detroit Symphony Orchestra  e scritto dal famoso compositore e pianista Billy Childs. Oltre al tour Reverse Thread, Regina è attualmente anche parte del Monterey Jazz Festival All-Star Tour.

Regina Carter Una virtuosa con il violino di Paganini

Repubblica — 29 ottobre 2009   pagina 12   sezione: NAPOLI

TECNICA mozzafiato, suono ruggente e delicato e una magnifica ossessione per il jazz. Regina Carter si muove come un felino sulle corde oblique di uno strumento con cui sfoggia virtuosismi e suggestioni del mondo che Charlie Parker ha contribuito a far entrare nella leggenda. “Il violino jazz più importante e significativo dopo un mito come Stephane Grappelli” . La Carter, americana di Detroit, ha prodotto “Paganini after a dream”, che grazie alla disponibilità del Comune di Genova è stato registrato in un magnifico cd inciso con il leggendario “Cannone” Guarnieri Del Gesù del 1743, appartenuto a Nicolò Paganini.

«Questo straordinario strumento è cupo e morbido allo stesso tempo», racconta Regina. «E’ lui che ti dice come essere suonato. All’ inizio ero nervosa, mi sentivo come se stessi andando in chiesa a sposarmi con qualcuno che non conoscevo. Quando le note sono cominciate a uscire mi sono persa nel violino». Classica e jazz, world music e percussioni afro-cubane: il Paganini della Carter si muove libero e ribelle, com ei capelli rasta che incorniciano il suo viso. E se Wynton Marsalis e Cassandra Wilson sono solo due degli estimatori del suo graffio lirico, il quintetto con cui si esibisce la accompagnerà in un’ anticipazione di “Reverse Thread”. Will Holshouser (fisarmonica) a Abdourahmane Mboup (kora), Murphy Jesse Yusef (contrabbasso) e Alvester Garnett (percussioni): in scena gli strumentisti con cui l’ artista condivide il metodo Suzuki, che insegna la musica ad orecchio.

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