PAOLO FRESU TRIO

“Tempo di Chet”

 

Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti – Dino Rubino, piano e flicorno – Marco Bardoscia, contrabbasso

C’è qualcosa di evocativo e quasi di spirituale in un trio che sfrutta la grande capacità empatica dei suoi componenti per comporre arte e comunicare vita. È quello che succede quando parliamo di Paolo Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia. Un trio inedito che si confronta con le reciproche esperienze dirette (Paolo e Marco suonano insieme nel progetto cameristico “Altissima Luce”, e spesso in trio con Daniele Di

Bonaventura quando il duo di Paolo con il celebre bandoneonista diventa, appunto, un trio) e con i diversi stili che caratterizzano i singoli musicisti; diversi ma perfettamente assimilabili e complementari. Un dialogo a tre voci raffinato, di grande impatto emotivo e intellettivo che si compone del suono caldo e corposo e della mente vivida e creativa di Fresu, delle linee potenti e coinvolgenti del contrabbasso di Bardoscia e del pianismo elegante e vibrante di Rubino.

Il trio è stato voluto in questa forma da Fresu per l’avventura teatrale del progetto “Tempo di Chet - La versione di Chet Baker” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano diretto da Walter Zambaldi e per la regia di Leo Muscato. Tutte le musiche, composte da Fresu, sono prodotte dal trio e appaiono anche sul cd “Tempo di Chet”, pubblicato da Tǔk Music etichetta discografica del trombettista sardo, fondamentalmente dedicata ai nuovi talenti italiani, delle quali fila sia Bardoscia che Rubino fanno parte integrante da diversi anni.

 

PAOLO FRESU

 

La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica. Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era

conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da

baraccone d’insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto "nero" e bravo ben dopo gli anni di massima

creatività. La "magia" sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti. A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che l’hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo,la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole "naturalmente" nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l'enorme e inesauribile passione che lo sorregge da sempre. Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui. Oggi (a parte un sorprendente lato letterario che è sfociato nella pubblicazione di alcuni interessanti lavori

editoriali e l'importante consegna della Laurea Honoris Causa dell’Università la Bicocca di Milano in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici) è fatto del suo storico quintetto

che ha girato la boa dei tre decenni di piena collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del quartetto “Devil”, che riscatta a pieno merito i successi del celebrato “Angel” che impose Paolo all’attenzione europea qualche lustro fa. Crescono poi le importanti realtà contemporanee. Solo alcune di queste sono il duo con Uri Caine, la collaborazione con Carla Bley (e Steve Swallow) e il fortunato incontro con Ralph Towner che ha fatto da ponte all'ingresso del nome di Paolo nell'entourage della celebrata e nobile etichetta ECM, che - oltre al lavoro con Pannonica Srl - Corso Italia, 22 - 39100 - Bolzano (I) - Tel: +39 (0471) 400193 - info@pannonica.it – www.pannonica.it Towner - ha poi pubblicato il bellissimo lavoro Mistico Mediterraneo con Daniele Di Bonaventura e il coro polifonico corso A Filetta e il disco in duo con il bandoneonista marchigiano. Il suo presente più attuale lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista

svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in diverse nuove avventure con importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella e – ancora – con Lars Danielsson, Eivind Aarset, Chano Dominguez, Oren Marshall o Arild Andersen. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Giuseppe Battiston) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e “progetti speciali” come il suo straordinario “a solo” teatrale chiudono il cerchio insieme alla piccola grande e folle avventura che l’ha portato a festeggiare nel 2011 i suoi 50 anni con 50 concerti, in 50 giorni consecutivi, con 50 formazioni e progetti diversi di giorno in giorno in 50 capolavori paesaggistici della sua Sardegna. Manca all’appello anche l’importante serie di progetti dedicata a diversi aspetti del mondo “classico” tout-court che, grazie a lavori ad hoc, sta riservando belle sorprese con musicisti capaci di "guardare avanti" oppure, infine, il bellissimo nuovo lavoro di promozione cha Paolo sta portando avanti nei confronti di molti giovani leoni

dell'entourage jazzistico contemporaneo attraverso le possibilità offerte loro grazie alla sua nuova etichetta Tǔk Music costruita per guardare al futuro.

 

MARCO BARDOSCIA

 

Marco Bardoscia, classe 1982, inizia lo studio della chitarra all’età di 10 anni. Dopo pochi mesi, però, scopre il

basso elettrico e si dedica allo studio di quest’ultimo prima prendendo lezioni da un musicista del proprio paese

e poi autonomamente, successivamente studierà per un periodo con Massimo Moriconi.

A quindici anni si iscrive alla classe di Contrabbasso del conservatorio Tito Schipa di Lecce dove conseguirà il

diploma nel 2005 sotto la guida del M° Leonardo Presicci.

Durante gli anni del conservatorio va maturando una forte passione per la musica Afroamericana, comincia a

trascrivere i grandi maestri del jazz e studia gli standards, pane quotidiano di ogni jazzista, colleziona tra l’altro

esperienze musicali di vario tipo spaziando dal Rock al Pop alla World Music sino alla musica classica e al Jazz

suonando in molti festival in Italia, Belgio, Germania, Kosovo, Marocco, Olanda, Grecia, Turchia, Irlanda e

Francia.

Nel 2002 frequenta le clinics di Umbria Jazz e vince il premio al talento emesso dal Berklee College Of Music

di Boston (USA) e viene inoltre invitato come artista nell’ambito della rassegna Umbria Jazz Winter dello

stesso anno.

Nel 2005 è finalista con il Nicola Andrioli quartet nel concorso internazionale Ethno- Jazz svoltosi a Milano

vincendo il secondo premio e la pubblicazione dei due brani eseguiti nella finale.

Nel 2006 vince il premio Jimmy Woode come miglior contrabbassista (premiato da una giuria composta tra

gli altri da Buster Williams e Giorgio Rosciglione) nel concorso Ronciglione jazz festival nel quale si classifica

terzo con il Francesco Saguto Quintet.

Nel 2007 pubblica il suo primo disco da leader dal titolo "Opening" con ospite Gianluca Petrella, e ad Aprile

2011 il secondo: “The Dreamer”, prodotto dalla My favorite Records.

Vanta collaborazioni di rilievo nel panorama jazzistico europeo, Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger,

Perico Sambeat, Raffaele Casarano, Luca Aquino, Banda municipal de Santiago de Cuba sono alcuni dei nomi

con cui ha collaborato.

 

DINO RUBINO

 

Dino Rubino, classe 1980, inizia lo studio del pianoforte (a 11 anni) presso il Conservatorio “V. Bellini” di Catania, ma, dopo appena tre anni, dopo aver visto suonare Tom Harrell, decide di abbandonarlo per intraprendere lo studio della tromba.

Nel 1995 frequenta i seminari di Siena Jazz, ottenendo una borsa di studio per frequentare l’anno successivo. Nel 1998 vince il premio Massimo Urbani come miglior talento nazionale emergente. Riconoscimento che gli aprirà alcune importanti porte; nel 2000, infatti, viene chiamato da Furio Di Castri a far parte al progetto “Giovani artisti d’Europa” - progetto che durerà un paio d’anni tenendo concerti Torino, Sarajevo, Israele, Stoccolma. Ricomincia a studiare il pianoforte, strumento che – contemporaneamente ala tromba – non

abbandonerà più. Nel 2008 entra a far parte del gruppo di Francesco Cafiso, con cui suonerà per cinque anni, incidendo sei dischi.

Nel 2009 si diploma in pianoforte e inizia la specialistica in jazz al Consevatorio A.Corelli di Messina, che concluderà all’inizio del 2012.

Nel 2011 viene chiamato da Paolo Fresu per entrare a far parte della sua etichetta discografica "Tùk Music".

Nel luglio del 2014 è ospite - per una residenza mensile - dell'Istituto di Cultura Italiano di Parigi all'interno della rassegna "Les promesses de l'Art". Da quel momento inizia a collaborare con musicisti italiani che vivono

Pannonica Srl - Corso Italia, 22 - 39100 - Bolzano (I) - Tel: +39 (0471) 400193 - info@pannonica.it – www.pannonica.it da anni a Parigi tra i quali Aldo Romano e Riccardo Del Fra. Un’esperienza incisiva che ha portato Dino a trasferirsi a Parigi, dove vive in questo momento.

Attualmente è attivo con il suo progetto in solo, “Roaming Heart”, e leader di “On Air Trio”, formazione con Paolino Dalla Porta ed Enzo Zirilli, e dell’ottetto “Kairòs” con Giuseppe Mirabella, Riccardo Fioravanti, Adam Nussbaum più un ensemble di quattro fiati. Ha registrato quattro dischi da leader: “Mi sono innamorato di Te” per l’etichetta Giapponese “Venus”, “Zenzi” e “Kairòs” per la Tùk Music di Paolo Fresu e il recentissimo piano solo registrato a Parigi pubblicato a Maggio del 2015 coprodotto dalla “Tùk Music” e dall’etichetta francese “Bonsai

PAOLO FRESU TRIO

"Tempo di Chet”

5 AGOSTO

Piazza Matteotti (centro storico)

in caso di maltempo Teatro Cicconi Corso Baccio

ingresso € 15,00

STRUMENTI

PAOLO FRESU, Tromba, flicorno, effetti

DINO RUBINO Piano e flicorno

MARCO BARDOSCIA Contrabbasso pianoforte